Eredità Immateriali R.E.I.L. Poggioreale – “Progetto di rigenerazione Poggioreale Vecchio e Nuovo Centro”

Squartucciato – Libro dei saperi

 Gli squartucciati rappresentano i simboli del Vangelo. Ogni forma ha un suo significato specifico. Abbiamo l’ostensorio, che rappresenta il corpo di Cristo; in seguito ci sono due angeli in adorazione all’ostensorio; poi c’è il cuore che rappresenta la sacra famiglia, con la scritta Gesù, Maria e Giuseppe; la croce rappresenta la Passione di Cristo; la palma sta a significare la purezza della Madonna; il bastone che rappresenta il compito che Dio ha affidato a Giuseppe, cioè il sostegno di Gesù e Maria; i pavoni rappresentano la regalità e la maestà di Dio; la brocca rappresenta il primo miracolo di Gesù, cioè la trasformazione di acqua in vino alla Nozze di Cana; il pesce si identifica come il segno dei cristiani; le scarpette racchiudono il significato di liberazione degli schiavi con la venuta di Gesù.

La realizzazione avviene attraverso una sovrapposizione di due sfoglie di pane che al loro interno racchiudono un cuore di fichi triturati. Una volta attuata la composizione, si lavora sulla parte superiore della forma. 

‘Nfigghiulata – Libro dei saperi

Si tratta di un prodotto unico nell’enogastronomia del territorio. Le ‘nfigghiulate venivano preparate nelle case dei tre paesi distrutti dal terremoto del 1968. Le ‘nfigghiulate rappresentano uno dei pochi cibi salati tipici di Poggioreale, in quanto il territorio vanta effettivamente un grande numero di prodotti tipici dolciari. 

Cuppitedda (o “coppette”, o “coppa e scoppa”) – Libro dei saperi

Si tratta di un dolce tipico del territorio. Vengono chiamate così, cioè “cuppitedda” o “coppa e scoppa”, ma tutti hanno come riferimento una coppia di cialde croccanti e friabili. Tradizionalmente le due coppe si sovrappongono e in mezzo si ripone la ricotta di pecora.

Morettini (o “li cosi nivuri”) – Libro dei saperi

Il nome “morettino” viene inventato dai poggiorealesi. Si tratta di un prodotto tipico dell’enogastronomia del territorio. Viene prodotto solo a Poggioreale. Originariamente si chiamavano “li cosi nivuri” per il colore che li contraddistingueva. Un marrone molto scuro. Al suo interno vi è un ripieno morbido di mandorle. L’aroma è di cannella.

Si narra che sia un prodotto nato da un errore, in quanto una donna che stava tostando le mandorle se le sia dimenticate nel forno così da farle diventare nere. Al fine di non sprecare le mandorle “bruciate”, nel suo riutilizzo, venne fuori questo nuovo dolce.

Cassatedde Sfogliate di Poggioreale – Libro dei saperi

La sua ricetta viene tramandata da molte generazioni del passato. Si tratta di una ricetta che viene tramandata nello specifico dalla suocera alla nuora. Nella preparazione delle cassatedde sfogliate diventa fondamentale la lavorazione della sfoglia che rende il prodotto friabile. La sua preparazione si concentra nei mesi che vanno da ottobre a maggio. Al suo interno vi è una farcitura di ricotta. Molto spesso, con grande richiesta, vi è anche la variante in cui si mette la crema pasticcera al suo interno.

“Progetto di rigenerazione Poggioreale, vecchio e nuovo centro”, finanziato dal Programma PNRR, Missione 1, Misura 2, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici” – CUP E44H22000040006