Salaparuta

Il nucleo di Salaparuta vede le sue probabili origini nel medioevo intorno al cosiddetto “Castello della Signora” con successivi ampliamenti ed estensioni nei secoli seguenti. Nell’Ottocento il territorio vide il consolidarsi della vocazione vitivinicola identificandosi come una delle più note produzioni della Valle del Belice riconosciuta oggi come DOC. Salaparuta condivide con Poggioreale e Gibellina l’infelice trasferimento della cittadina in nuovo sito a seguito degli ingenti danni subiti a seguito del terremoto del 1968. Del centro antico è stato conservato in parte l’ex Convento dei Cappuccini poco distante dai ruderi del nucleo originario. Tra le poche emergenze architettoniche rintracciabili, alcune porzioni del Castello e della Chiesa Madre; i resti di quest’ultima sono stati oggi trasformati in uno splendido punto paesaggistico sul Cretto di Burri e laValle.