Partanna è un borgo della valle del Belice, anch'esso devastato dal terremoto del 1968 e in seguito ricostruito in adiacenza al centro storico, situato a circa 17 km di distanza da Poggioreale. Il nucleo abitativo si erge su una collina a circa 414 m sul livello del mare in una zona abitata sin dal neolitico come evidente dalle testimonianze del Parco Archeologico di Contrada Stretto. Un altro gioiello del territorio di Partanna è il Castello Grifeo, uno degli edifici medievali meglio conservati della Sicilia Occidentale. Questo edificio, sorto su una preesistente torre normanna, fu commissionato dalla famiglia Grifeo nel XIV secolo e appartenne alla famiglia fino al 1890, infatti conserva ancora il suo stemma, che fu scolpito da Francesco Laurana. La struttura è a pianta rettangolare a corpo triplo con cortile interno. Attualmente è utilizzato come sede di eventi culturali, oltre ad essere dal 2007 “Museo Regionale di Preistoria del Belice - Centro di interpretazione e valorizzazione territoriale”. Un altro edificio, considerato un capolavoro architettonico, è la Chiesa Madre, anch'essa commissionata dalla famiglia Grifeo nel 1536, anche se i lavori cominciarono solo nel 1579 e terminarono nel 1625, quest’ultimo fu anche l’anno in cui fu ufficialmente consacrata al culto e intitolata “Trasfigurazione del Santissimo Salvatore”. In Contrada Montagna è situato il Santuario della Madonna della Libera, un importante luogo di culto e meta di pellegrinaggio locale. Venne realizzato dall’architetto Baldassare Antonimi nel 1980, ed è un edificio moderno con una pianta ellittica in cemento armato.